Microbiota orale: l’alleato per definire una terapia personalizzata

In queste pagine abbiamo parlato più volte del microbiota della bocca, sia spiegando in che modo influenza la salute generale dell’organismo sia indicando alcune tecniche per risolvere condizioni di disbiosi orale.

Più di recente abbiamo inoltre approfondito il legame che intercorre tra la malattia parodontale e alcune patologie sistemiche, illustrando le ragioni per cui avere cura della propria igiene orale (e quindi mantenere in salute il microbiota della bocca) sia fondamentale per evitare alterazioni dei parametri infiammatori locali e, di riflesso, anche un aumento dell’infiammazione sistemica.

Dal momento che la salute della bocca è fortemente interconnessa con la salute generale dell’organismo, un’accurata analisi del microbiota orale permetterà di definire una terapia personalizzata per il trattamento della malattia parodontale così come di avere una gestione più mirata di svariate malattie sistemiche. Allo stesso modo, sappiamo oggi che mantenere il microbiota orale in uno stato di eubiosi (ossia di equilibrio) è da ritenersi fondamentale per prevenire o diminuire il rischio di insorgenza di tutte queste condizioni.  

Un approccio olistico alla salute rappresenta in questo senso la strada da percorrere, poiché prende in considerazione l’organismo nella sua interezza invece che limitarsi al singolo organo o alla singola patologia: comprendendo le modalità attraverso cui le condizioni di una specifica parte del corpo riescono a influenzare il resto dell’organismo, è possibile definire e calibrare terapie specifiche e tarate sulla persona, in un nuovo concetto di Medicina.

Tali terapie avranno sia l’obiettivo di risolvere il problema in modo più rapido e puntuale sia di comprenderne le cause che lo originano, e la comunità scientifica è ormai consapevole dell’importante ruolo che il microbiota orale (come quello intestinale) gioca in questo senso.

Scopri di più sul tuo microbiota orale

Perché conoscere il microbiota orale è importante per un approccio olistico alla salute

Ricordiamo che il microbiota orale è l’insieme dei microrganismi endogeni e simbiotici che abitano la cavità orale di una persona.

Si tratta di un sistema articolato e complesso che si compone, indicativamente, da oltre settecento specie diverse di batteri, miceti, funghi e protozoi e che opera in modo tale da mantenere l’omeostasi orale, proteggere la cavità orale e ridurre il rischio che in essa si sviluppino patologie.

I microrganismi che fanno parte del microbiota orale saranno in uno stato di eubiosi (equilibrio) in un paziente sano, che conduce uno stile di vita equilibrato e presta attenzione alla propria igiene orale. Nel loro stato di eubiosi, essi contribuiranno a rinforzare il sistema immunitario, offrendo pertanto una cruciale funzione di supporto alla salute di tutto l’organismo.

Nel caso in cui il microbiota orale si trovasse invece in uno stato di disbiosi (ossia di disequilibrio), come avviene per esempio nei pazienti affetti da malattia parodontale, l’intero organismo sarebbe meno protetto dall’insorgenza o dall’aggravamento di altre patologie, non soltanto orali ma anche relative ad altri organi e apparati. Ecco perché esiste un marcato legame tra malattia parodontale e patologie sistemiche anche molto gravi come il diabete mellito, la malattia arteriosclerotica, varie patologie cardiovascolari, l’artrite reumatoide, il Lupus eritematoso sistemico, alcune malattie endocrine e persino l’infertilità maschile e femminile.

Inoltre, la presenza di batteri patogeni nel cavo orale favorisce o addirittura provoca la diffusione di numerose infezioni virali e batteriche a livello della bocca: dalla “banale” carie dentale, principalmente determinata dallo Streptococco mutans, fino alla gengivite, che di fatto rappresenta il primo campanello d’allarme della presenza di malattia parodontale; dalla candida alle afte, fino al fastidioso herpes labiale (causato dall’herpes simplex, un virus).

Tutte queste condizioni hanno in comune l’alterazione dello stato di equilibrio del microbiota orale.

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Un microbiota orale in stato di eubiosi contribuisce alla buona salute sistemica

Gli effetti dell’eubiosi o disbiosi del microbiota orale sono quindi visibili anche sulla salute sistemica, ossia sul benessere dell’intero organismo: questa comunità di microrganismi è infatti la seconda per numerosità e diversità all’interno del corpo umano (la prima è quella relativa al microbiota intestinale), e le sue interazioni e inter-relazioni con il resto dell’organismo sono da tempo oggetto di massimo interesse per la comunità scientifica.

Ad oggi, è ormai assodato che il microbiota orale influenzi in modo anche marcato svariati aspetti della salute locale (della bocca) e della salute generale della persona, contribuendo – quando si trova in uno stato di disequilibrio – allo sviluppo di un’ampia serie di processi patologici.

Come lo sappiamo? Perché in diversi contesti patologici è possibile individuare e identificare batteri che tipicamente risiedono nel cavo orale all’interno di altri distretti e organi del corpo, inclusi quelli molto distanti dalla bocca, come cuore, polmoni e intestino. Proprio per questa ragione, l’analisi e il monitoraggio del microbiota orale sono considerati sempre più importanti sia per la definizione di terapie personalizzate che nell’identificazione di nuovi biomarcatori per patologie locali e sistemiche.

Infine, l’analisi del microbiota della bocca è essenziale anche in un’opera di prevenzione (oltre che trattamento) della malattia parodontale, una grave patologia multifattoriale che, come indicato più volte, è strettamente legata ad altri processi patologici.

La collaborazione tra l’odontoiatra e altri medici specialistici offrirà al paziente la possibilità di ottenere cure calibrate, personalizzate, più precise e tempestive, che non si limitano a risolvere il sintomo locale ma “ragionano” sulla reale causa del problema.


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