Alito cattivo: ecco come eliminarlo

Ti è mai capitato di svegliarti la mattina con la sensazione di avere la bocca estremamente secca e l’alito cattivo? Si tratta di una circostanza che colpisce tutti, e la cui causa risiede nei batteri presenti nel cavo orale. Questi, soprattutto la notte in mancanza di un flusso salivare continuo, si moltiplicano con maggior facilità e degradano i residui di cibo presenti nel cavo orale.

Il problema potrebbe essere anche legato al consumo di particolari alimenti, come aglio, cipolle e cibi molto speziati. In questi casi il semplice lavaggio dei denti non sarà sufficiente a eliminare l’alito cattivo, perché alcuni cibi contengono composti odorosi che, una volta entrati nel circolo ematico, vengono facilmente volatilizzati a livello alveolare. Nella pratica questo cosa significa? Semplicemente che l’alitosi sarà momentanea e che passerà in modo naturale.

Nel caso però in cui il problema persista anche durante il corso della giornata sarà necessario prendere altri provvedimenti. Questi comportano l’impiego dello spazzolino, del filo interdentale e il consumo di gomme da masticare.

Se invece avete il dubbio di soffrire di questo problema in modo persistente, ma non ne avete la reale certezza, è possibile verificare la presenza di alitosi mediante la misurazione dei solfuri nel respiro, con l’ausilio di un apposito strumento.

Come si elimina il problema dell’alito cattivo?

Il problema dell’alito cattivo è spesso causa di disagio nei soggetti che ne soffrono, soprattutto nell’ambito dei rapporti sociali. Esistono però diverse accortezze da seguire che possono aiutare a risolvere o, quanto meno, ad attenuare la situazione.

  • Lavare i denti prima di andare a dormire e dopo ogni pasto utilizzando spazzolino e filo interdentale, anche quando si è fuori casa. Questo consentirà di garantirsi la migliore igiene orale, e la costante rimozione dei residui di cibo presenti tra i denti.
  • Utilizzare collutori specifici per mascherare l’alito cattivo, evitando però quelli contenenti alcol che rendono la bocca più asciutta e peggiorano il problema.
  • Effettuare controlli periodici dal dentista, almeno due volte l’anno, per verificare lo stato di salute della bocca, escludendo la presenza di problematiche quali protesi sporche, ascessi, malattie gengivali e parodontite che, se trascurata, potrebbe portare alla caduta dei denti.
  • Spazzolare sempre la lingua, anche con appositi raschietti, quando si lavano i denti poiché, soprattutto nella zona superiore, i batteri tendono a proliferare. Anche la placca può accumularsi sulle papille linguali creando un ambiente che facilita la proliferazione batterica.
  • Nel caso di impossibilità a lavare i denti, sarà opportuno effettuare sciacqui con acqua dopo aver mangiato per rimuovere quanto meno i residui di cibo più importanti.
  • Fare attenzione a ciò che si mangia poiché, come accennato, cibi come aglio, alimenti e alcune spezie possono peggiorare il problema.
  • Masticare chewing gum favorisce e aumenta il flusso di saliva in bocca, facilitando di conseguenza l’eliminazione dei batteri. Meglio optare sempre per gomme da masticare senza zucchero, perché quest’ultimo potrebbe trasformarsi in fonte di nutrimento per i batteri. Per la stessa ragione è bene limitare alimenti e bevande zuccherate.
  • È possibile che in presenza di diete a basso contenuto di carboidrati sia più frequente la problematica dell’alito cattivo, dal momento che questi regimi alimentari promuovono il rilascio di chetoni, sostanze chimiche maleodoranti diffuse nel corpo attraverso il respiro.
  • La xerostomia, ovvero la disidratazione della bocca, può essere anch’essa causa dell’alito cattivo, ma anche della formazione di carie che possono indebolire i tessuti e renderli più vulnerabili a gengiviti e piorrea. Questa problematica può essere legata ad alcune patologie, quali diabete, l’uso di sostanze quali cannabis e alcol, oppure di farmaci. In questi casi l’unica soluzione è quella di bere più frequentemente liquidi non zuccherati e non gassati, masticare gomme o ricorrere a sostituti farmacologici della saliva.
  • Nel caso in cui l’alito cattivo si presenti improvvisamente, il colpevole potrebbe essere un nuovo farmaco assunto; in particolari quelli per la pressione alta potrebbero causare secchezza delle fauci. In questi casi per risolvere la problematica è bene affidarsi sempre al proprio medico.

Per risolvere la problematica dell’alito cattivo, si suggerisce comunque di affidarsi ai consigli del proprio odontoiatra che saprà comprendere con facilità le ragioni scatenanti e suggerire con esattezza il rimedio più adeguato per ogni paziente.

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