Sbiancamento dentale: è possibile se si soffre di parodontite?

Quando si parla di sbiancamento dentale si fa riferimento ad un trattamento odontoiatrico prettamente estetico effettuato con lo scopo di migliorare la colorazione dei denti, riportandola ad una tonalità il più possibile naturale. Questo trattamento può essere effettuato per ragioni estetiche, oppure per correggere eventuali discromie dentali legate a patologie sistemiche, come la fluorosi, oppure all’assunzione di determinati antibiotici nel periodo di formazione dei denti.

La parodontite, malattia del cavo orale che, se trascurata, può portare anche alla perdita degli elementi dentali, può causare, oltre a danni funzionali, anche un peggioramento generalizzato dell’estetica della bocca. Se la malattia parodontale  non viene riconosciuta o diagnosticata in maniera corretta, chi ne è affetto potrebbe decidere di affidarsi  ad operazioni di sbiancamento per risolvere i danni funzionali, sottovalutando tuttavia l’infezione in corso.

Inoltre, alcuni pazienti che soffrono di piorrea, presentano anche problemi di recessione gengivale con conseguente scopertura della radice del dente.  In questi casi si possono riscontrare episodi di sensibilità dentale  diffusa (percezione di dolore all’assunzione di cibi e bevande calde o molto fredde). L’esecuzione dello sbiancamento dentale su pazienti affetti da questa problematica potrebbe aumentarne ulteriormente la sensibilità dentale e rendere la situazione ancor più fastidiosa.

Per tutte queste ragioni è indispensabile quindi, prima di eseguire lo sbiancamento dentale, un check up di controllo della salute del cavo orale e una seduta di igiene orale professionale in studio, con lo scopo di  rimuovere placca, tartaro e relativi accumuli. Il tartaro infatti, oltre ad essere un nemico per la salute complessiva del cavo orale, è in grado di creare una barriera che impedisce di penetrare nello smalto dentale, con conseguente minore efficacia dello sbiancamento .

Per questa serie di fattori risulta quindi indispensabile, nei pazienti affetti da parodontite, trattare preventivamente l’infezione prima di eseguire lo sbiancamento in quanto, in caso contrario, si potrebbe incorrere in una reazione a catena, portando quindi a peggiorare le problematiche collegate a  gengive e tessuti parodontali o, nei casi peggiori, ad una sensibilità persistente.

Coloro che soffrono di questa patologia e desiderano migliorare la colorazione dei loro denti dovrebbero recarsi pertanto in un centro specialistico dove esperti di parodontite potranno studiare il singolo caso e scegliere la terapia più idonea al singolo paziente.

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