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L’osso alveolare è la porzione dell’osso mascellare o della mandibola che ospita le cavità alveolari, ossia gli spazi in cui sono inserite le radici dei denti. Ha un ruolo fondamentale nel fornire stabilità e supporto agli elementi dentali e, insieme agli altri componenti del parodonto, garantisce una corretta funzione masticatoria.
L’osso alveolare non è una struttura statica: si rimodella continuamente in risposta alle sollecitazioni meccaniche e alla stimolazione fornita dalla masticazione. Questa caratteristica lo rende però vulnerabile: in presenza di parodontite, l’infiammazione cronica può provocare un riassorbimento osseo progressivo e irreversibile, portando alla mobilità dentale e, nei casi più gravi, alla perdita dei denti.
Il mantenimento dell’osso alveolare dipende da una buona salute gengivale, da un corretto allineamento dentale e da abitudini masticatorie sane. In caso di perdita, è possibile ricorrere a tecniche fotodinamiche tramite laser, possono favorire la regenerazione ossea.
1. Qual è la funzione dell’osso alveolare?
L’osso alveolare serve a mantenere saldamente i denti nelle arcate dentali e a sopportare le forze generate durante la masticazione. Inoltre, protegge le radici da traumi e infezioni.
2. Come si danneggia l’osso alveolare?
Il danno più comune è dovuto alla parodontite, che provoca infiammazione e riassorbimento osseo. Anche traumi dentali, mancanza di stimolazione masticatoria (per perdita di denti) e alcune malattie sistemiche possono ridurne il volume.
3. L’osso alveolare può rigenerarsi spontaneamente?
In condizioni favorevoli e con stimolo funzionale (masticazione), può avvenire un parziale rimodellamento. Tuttavia, nelle perdite gravi legate a parodontite, è possibile ricorrere a terapia con il laser odontoiatrico. La terapia fotodinamica e i protocolli minimamente invasivi aiutano a creare un ambiente biologico che favorisce la stabilizzazione e il naturale rimodellamento dell’osso. Tuttavia, nelle perdite più gravi, può essere necessario associare procedure rigenerative specifiche per recuperare il supporto osseo.
4. Come si diagnostica la perdita di osso alveolare?
Per diagnosticare la perdita di osso alveolare, si utilizza l’esame clinico combinato con radiografie endorali o ortopantomografie, che mostrano la quantità di osso residuo attorno ai denti.
5. Come prevenire la perdita di osso alveolare?
Mantenendo un’ottima igiene orale quotidiana, effettuando controlli regolari dal dentista, trattando tempestivamente gengivite e parodontite, ed evitando il fumo, che riduce la circolazione sanguigna nei tessuti di sostegno.