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La gengivite è un’infiammazione dei tessuti gengivali che interessa principalmente la zona marginale della gengiva, quella a contatto diretto con il dente. È causata soprattutto dall’accumulo di placca batterica, che provoca una risposta immunitaria con vasodilatazione, aumento del flusso sanguigno e infiltrazione di cellule difensive.
Si manifesta con rossore, gonfiore, sanguinamento durante lo spazzolamento e talvolta alito cattivo. È una condizione reversibile: se trattata in tempo, le gengive possono tornare sane senza danni permanenti. Trascurata, può evolvere in parodontite, con coinvolgimento delle strutture di sostegno del dente.
La prevenzione passa da un’igiene orale quotidiana accurata e da controlli odontoiatrici regolari.
1. Quali sono i sintomi tipici della gengivite?
I sintomi della gengivite sono: Rossore, gonfiore, dolore lieve, sensibilità gengivale e sanguinamento durante lo spazzolamento o l’uso del filo interdentale.
2. La gengivite provoca dolore?
Nella maggior parte dei casi, nella gengivite il dolore è assente o lieve, motivo per cui alcuni pazienti trascurano la condizione.
3. Come si cura la gengivite?
La Gengivite si tratta con un’igiene orale sistematica, pulizia professionale dal dentista e uso di collutori antibatterici. In pochi giorni dalla rimozione della placca i sintomi tendono a regredire.
4. Quanto tempo serve per guarire dalla gengivite?
Con un trattamento adeguato, la gengivite può regredire completamente in una o due settimane.
5. La gengivite può recidivare?
Sì. Senza una corretta igiene quotidiana e controlli periodici, la gengivite può tornare fino a diventare parodontite.