La sonda parodontale è lo strumento diagnostico utilizzato dal dentista o dal parodontologo per misurare la profondità del solco gengivale (lo spazio tra dente e gengiva) e valutare la salute dei tessuti del parodonto.

Come funziona
Si tratta di uno strumento sottile e calibrato, dotato di graduazioni millimetriche, che viene inserito delicatamente nel solco tra dente e gengiva in più punti attorno a ciascun dente. La misurazione ottenuta permette di rilevare:
- la profondità delle tasche parodontali (spazi anomali che si formano quando la malattia parodontale distrugge i tessuti di supporto)
- la presenza di sanguinamento al sondaggio (BOP, Bleeding On Probing), un indicatore importante di infiammazione attiva
- eventuali recessioni gengivali
- la mobilità dentale e il coinvolgimento delle forcazioni (nei denti pluriradicolati)
Tipologie di sonde parodontali
Esistono diverse tipologie di sonde, tra cui:
- Sonde manuali graduate (es. sonda UNC-15, sonda di Williams), con tacche millimetriche lette a occhio dall’operatore
- Sonde a pressione controllata, che applicano una forza costante per ridurre la variabilità della misurazione
- Sonde elettroniche/computerizzate, collegate a un software che registra automaticamente i dati rilevati
La misurazione di tutte le tasche presenti nella bocca tramite sonda parodontale è un esame importante per la diagnosi di un’eventuale infiammazione parodontale attiva, e prende il nome di sondaggio parodontale.