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PERIOBLAST™: Terapia non chirurgica della malattia parodontale

Excellence Dental Network

La malattia parodontale (parodontite) o più comunemente piorrea è una patologia del parodonto, ovvero dell’organo di sostegno dei denti costituito da osso alveolare, cemento radicolare, legamento parodontale e gengiva.

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La causa della malattia è di natura batterica, anche se, nell’ambito dei casi di parodontite, è possibile riscontrare, a seconda delle situazioni, differenti concause che, da sole, non sono in grado di provocare la parodontite, e che spesso non vengono riconosciute come sintomi parodontali ma piuttosto come stati di infiammazione indipendenti (sanguinamento delle gengive, alitosi..).

Grazie all’innovativo protocollo PERIOBLAST™ , basato sull’uso sistematico e combinato del microscopio operatorio e del laser, è spesso possibile curare la parodontite senza ricorrere alla chirurgia. Il microscopio consente il trattamento delle radici evitando l’apertura chirurgica delle gengive, il laser consente di eliminare i batteri patogeni anche dalle zone non raggiungibili con i farmaci.

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Al fine di ottenere la totale remissione dallo stato infettivo-infiammatorio, proprio della parodontite, è indispensabile la presenza di 28 denti, funzionanti in maniera coerente da un punto di vista masticatorio.

In caso di mancanza di alcuni elementi, vuoi perché persi in passato anche per altri motivi non legati alla parodontite, vuoi perché estratti per eliminare focolai infettivi di grave entità, la riabilitazione implanto-protesica è fondamentale per una guarigione ottimale, stabile e duratura, in caso contrario si rischia di inficiare il buon esito della terapia parodontale.

 

PERIOBLAST™: Il nuovo approccio diagnostico per la cura della parodontite

Alla tradizionale diagnosi clinica e radiografica si affiancano oggi sofisticate analisi di biologia molecolare. È possibile pertanto impostare un’efficace terapia parodontale personalizzata basata su dati oggettivi provenienti dal laboratorio.

Il test microbiologico ci permette di caratterizzare, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, la popolazione batterica presente nelle tasche parodontali durante le diverse fasi della terapia: rappresenta uno strumento indispensabile per capire l’evoluzione e la remissione della malattia parodontale.

Il test di rischio malattia parodontale dà informazioni sulla risposta immunitaria del paziente segnalando una predisposizione ereditaria. Vengono così definiti i diversi profili di rischio per lo sviluppo della parodontite o di forme gravi e refrattarie alla terapia: nei pazienti candidati all’implantologia segnala un aumentato rischio d’insuccesso, nei pazienti guariti è importante per impostare il piano di mantenimento.

L’esame del recettore della vitamina D, importante anche nella malattia parodontale, visto che i denti sono legati all’osso mandibolare, ci segnala inoltre il possibile manifestarsi dell’osteoporosi.

Come si eseguono i prelievi per i test

Il prelievo è, in entrambi i casi, rapido e indolore. Nel caso del test microbiologico avviene con l’inserimento di piccoli coni di carta assorbente nella tasca parodontale, mentre per il test di rischio malattia parodontale viene passato un tamponcino sulla mucosa all’interno della guancia.

PERIOBLAST™: Il nuovo approccio terapeutico

  • Esecuzione dell’intera sequenza terapeutica al microscopio.
  • Decontaminazione radicale delle tasche parodontali.
  • Validazione oggettiva dei risultati ottenuti: test microbiologico pre e post-operatorio.
  • Mantenimento dei risultati ottenuti: trattamento semplice e immediato delle recidive.

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Parodontite e malattie sistemiche

Recenti e accreditate ricerche dimostrano l’esistenza di strette correlazioni fra la parodontite e importanti patologie sistemiche, quale ad esempio l’osteoporosi. Il rischio di peggioramento delle patologie cardiovascolari, del diabete, e di parto prematuro è aumentato nei pazienti con parodontite non controllata.

La terapia Chirurgica tradizionale I Vantaggi di Perioblast
Non elimina radicalmente i batteri patogeni, causa di guarigioni incomplete e possibili recidive. Elimina i batteri patogeni grazie alla sua azione antimicrobica e battericida.
Presuppone l’esecuzione di trattamenti endodontici e protesici (devitalizzazioni, ponti e corone). Elimina immediatamente il sanguinamento delle gengive.
Può lasciare le radici dei denti scoperte, creando un notevole danno estetico e importanti problemi di sensibilità; Non necessita di anestesia.
Difficilmente controlla le forme di parodontite giovanili, aggressive e soprattutto quelle definite come refrattarie alla terapia. Riduce e/o elimina la mobilità dei denti.
E’ necessaria l’anestesia. Chiude le tasche parodontali.
A causa di punti di sutura nelle gengive il decorso post operatorio è più doloroso e fastidioso. Rigenera i tessuti parodontali: osso e legamento.
Mantiene in funzione molti più elementi.
Ha un maggiore indice di successo.
Consente una facile risoluzione delle recidive (ricadute).

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