I professionisti della parodontite

Perimplantite

Excellence Dental Network

La riabilitazione attraverso impianti dentali rappresenta, ad oggi, la tecnica più all’avanguardia e più efficace sia per le edentulie parziali che per quelle totali. Questa tecnica prevede l’inserimento all’interno dell’osso di un impianto realizzato in titanio che simula la radice dentale, la quale verrà a sua volta connessa ad una struttura protesica sovrastanteche andrà a sostituirela corona dentale mancante.

Il termine perimplantite si riferisce ad una infezione causata dai batteri parodontali che si manifesta con cambiamenti infiammatori localizzati nei tessuti che circondano gli impianti. Attualmente la perimplantite è la causa più comune di perdita di impianti.

Si distinguono due tipi di infiammazione dei tessuti perimplantari:

  • Mucositi: infiammazioni riguardanti solo le mucose che rivestono gli impianti. Se intercettata e trattata in maniera adeguata è un processoreversibile.
  • Perimplantiti: infiammazione che interessa sia le mucose, sia l’osso che circonda l’impianto. In questo caso la lesione è visibile radiograficamente. I sintomi sono molto simili a quelli della parodontite: sanguinamento, profondità di sondaggio patologica, supurazione, dolore alla percussione e cambiamenti di colore nella gengiva che circonda l‘impianto.

Perimplantite e parodontite


In condizioni di salute orale, i tessuti parodontali sono in grado di formare una barriera biologica. Tuttavia non è da sottovalutare che, in caso di impianto, la tipologia di legamento è molto più debole di quello che avremo intorno ad un dente naturale. Qualora venga perso, in seguito ad accumulo di placca e tartaro, la contaminazione batterica sarebbe già a livello dell’osso, cosa che comporterebbe una distruzione dello stesso in tempi rapidissimi.

I batteri che provocano questo tipo d’infezione sono principalmente batteri anaerobi Gram negativi quali: Prevotella intermedia, Porfiromans gengivalis, Actinobacillus actinomicetemcomitans, Prevotella nigrescens, Treponema denticola, Bacteriodes forsythus.

Questi batteri sono gli stessi che provocano la parodontite in denti naturali. Per questo motivo è indispensabile che prima di apporre impianti, la bocca di un paziente debba essere sana, priva di parodontite, così che i batteri non possano infettare gli stessi impianti.

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In questa immagine è possibile vedere la lastrina prima e dopo il trattamento della perimplantite con microscopio e laser: si noti la ricrescita ossea che va di nuovo a creare osteointegrazione intorno all’impianto

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Tecnologie avanzate per la cura della perimplantite

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La diagnosi di perimplantite si esegue andando a ricercare quei segni e sintomi di cui abbiamo parlato in precedenza e grazie a test microbiologici che possono dare informazioni complete sui batteri presenti nelle tasche parodontali.

Il trattamento della perimplantite prevede una riduzione della carica batterica, attraverso una approfondita igiene professionale effettuata con microscopio operatorio e utilizzo del laser, proprio come per la cura della parodontite. Questo permetterà una decontaminazione batterica e una riduzione dell’infiammazione.

È necessario sottolineare, a tal proposito, che l’insuccesso della terapia implantare può essere facilmente previsto dal dentista prima della chirurgia implantare, attraverso un’analisi dei fattori di rischio parodontale. Per ridurre al minimo il rischio di perdita dell’impianto, con una conseguente perdita in termini sia biologici che economici, è fondamentale che la bocca in cui sarà inserito l’impianto sia sana e priva di focolai di batteri parodontali.

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