I professionisti della parodontite

Laser in odontoiatria

Excellence Dental Network

Il laser dal dentista: i vantaggi.
Utilizzare il laser in odontoiatria come alternativa al bisturi ed alla chirurgia tradizionale significa curare i pazienti con tecnologie meno invasive, meno dolorose, spesso più precise e dai risultati migliori.

IMG_3849-6L’impiego del laser in odontoiatria costituisce un eccellente supporto sia nei casi meno gravi che in quelli più complessi, grazie a una vasta serie di vantaggi che possono essere riassunti come segue:

  • Il laser raggiunge i microrganismi nascosti nelle aree in cui i farmaci non raggiungono
  • Il raggio del laser è in grado di penetrare all’interno della tasca parodontale, eliminando i batteri che causano la malattia
  • L’uso del laser, combinato con quello di apparecchi di ingrandimento, permette la cura della piorrea in fase avanzata e senza ricorrere alla chirurgia. In particolare, l’ingrandimento dell’area consente il trattamento delle radici evitando l’apertura chirurgica delle gengive e il laser permette di eliminare i batteri patogeni
  • L’utilizzo del laser non prevede quasi mai anestesia per il paziente
  • Il laser elimina immediatamente il sanguinamento delle gengive e i disagi normalmente causati dall’intervento chirurgico
  • Elimina o riduce la mobilità dei denti
  • Chiude le tasche parodontali distruggendo i batteri
  • Rigenera i tessuti parodontali
  • Garantisce una maggiore percentuale di successo
  • Consente una facile risoluzione di eventuali recidive
  • Riduce i costi biologici ed economici per il paziente

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IMG_3849-6Questo moderno dispositivo rappresenta quindi un’interessante novità anche per la cura delle parodontopatie. Con risultati eccellenti e, soprattutto, indolori.

Effetti del laser nella cura della piorrea

Quali sono i principali effetti dell’utilizzo del laser in odontoiatria?

  • Effetto battericida, con riduzione della componente batterica della placca eliminando completamente, in associazione alla terapia meccanica alcuni ceppi principali responsabili delle parodontiti (Actinobacillus Actinomycetemcomitans, Bacteroides forsythus, Prevotella intermedia, Porphyromonas gingivalis)
  • Ricolonizzazione batterica più lenta nei siti trattati con il laser rispetto a quelli trattati solo con terapia meccanica. Questo fenomeno sembra essere associato al coagulo che spesso viene a formarsi durante la decontaminazione con il laser, che fornirebbe un sigillo tra la cavità orale e la tasca parodontale
  • Rimozione dell’epitelio sulculare e del tessuto di granulazione senza compromissione del connettivo sottostante con un abbattimento ulteriore della carica batterica e una riduzione significativa della profondità di sondaggio
  • Effetto biostimolante e antiedematoso. Ossia la capacità di indurre nei tessuti irradiati una duplicazione cellulare più rapida senza che si verifichino alterazioni di tipo strutturale e/o funzionale

Altre caratteristiche importanti del laser a diodi includono la sua capacità di decontaminare maggiormente i siti con sondaggi SLTI (maggiori di 5 mm) e gli elementi pluriradicolati, dove è più difficile andare a rimuovere gli agenti eziologici meccanicamente.

Terapie non invasive per la cura della parodontite: non solo laser. Il microscopio operatorio

La possibilità di attuare procedure minimamente invasive nella cura della parodontite impone l’utilizzo di strumentazione differente e dedicata.
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Utilizzare il microscopio in odontoiatria assicura un’elevata precisione durante gli interventi e la realizzazione di cure che non sarebbe possibile attuare ad occhio nudo.

L’attuale trend suggerisce l’adozione di sistemi d’ingrandimento, nei quali il microscopio operatorio ne rappresenta il gold standard. Nelle cliniche Excellence Dental Network il laser è utilizzato per tutte le terapie: dalla cura della piorrea all’endodonzia, dall’estetica all’implantologia.

L’uso di tecnologie odontoiatriche avanzate è frutto di ricerche e investimenti che EDN porta avanti da anni, con l’obiettivo ultimo di garantire ai pazienti migliori cure, con tempi più brevi e risultati migliori.

In particolare, nella terapia parodontale l’utilizzo del sistema d’ingrandimento è associato ai seguenti vantaggi:

  • Maggiore precisione: si eseguono incisioni e manovre più precise e meno traumatiche; è possibile suturare con aghi e diametri di filo minori ottenendo minore trauma sui tessuti
  • Migliore visibilità della radice nella strumentazione non chirurgica/e chirurgica e dell’eventuale difetto infraosseo qualora si sia in terapia chirurgica
  • Diminuzione della morbidità per il paziente: minore è l’estensione delle incisioni di una ferita, migliore è il postoperatorio del paziente in termini di risposta infiammatoria sostenuta da edema e dolore localizzato
  • Diminuzione dei tempi di esecuzione della terapia: una terapia meno invasiva si associa ad una riduzione dei tempi terapeutici
  • Processo di guarigione più rapido: la riduzione dell’invasività della procedura favorisce un modello di guarigione più rapido
  • Creazione di una ferita stabile che migliori i processi di guarigione: una ferita molto stabile ha una funzione protettiva del coagulo e favorisce i processi rigenerativi/riparativi; in chirurgia rigenerativa la mini-invasività migliora il trend della performance clinica in termini di guadagno di attacco.

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