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Il test enzimatico per prevenire la piorrea

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La parodontite è un’infiammazione che interessa l’insieme dei tessuti parodontali e che, se non viene diagnosticata e curata in tempi utili, può portare alla perdita dei denti.

La malattia parodontale è causata da batteri che aggrediscono i tessuti e la velocità della sua progressione è direttamente proporzionale alle capacità del sistema immunitario di ognuno di noi. La velocità dell’evoluzione della malattia parodontale può essere legata anche a fattori esterni, quali fumo, correlazione con malattia sistemiche e cattive abitudini di igiene orale.

Man mano che il processo infiammatorio avanza, il margine gengivale inizia a scollarsi e a retrarsi dalla superficie dentale e l’osso alveolare e le fibre di sostegno si atrofizzano fino a rendere mobile il dente che rischia di cadere anche sotto la normale sollecitazione masticatoria.

Diagnosticare in tempi brevi una parodontite in fase ancora iniziale permette quindi all’odontoiatra di intervenire adeguatamente scongiurando il rischio di perdita dentale, arrestando la diffusione dell’infezione batterica ed evitando l’estensione dell’infiammazione a tutti i tessuti del parodonto.

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Diagnosi della parodontite: il ruolo del test enzimatico

Grazie allo sviluppo di test diagnostici di ultima generazione, rapidi, indolori ed immediati, è oggi possibile prevenire la parodontite e le sue pericolose conseguenze riconoscendo prontamente i processi degenerativi del parodonto e dei tessuti perimplantari.

I test enzimatici per la parodontite si avvalgono dell’alta sensibilità nella rilevazione dell’enzima aMMP-8, presente in quantità elevata già nei primi stadi di infiammazione dei tessuti molli e duri del parodonto.

Il test permette di giocare con un anticipo di settimane, e in alcuni casi addirittura mesi, rispetto ai tradizionali metodi di diagnosi della parodontite, basati sugli esami radiologici, sul sanguinamento gengivale e sulla visita odontoiatrica.

Il test enzimatico non è da intendere come sostituto del test microbiologico e del test di rischio parodontale. Lo scopo del test enzimatico infatti è quello di verificare in maniera istantanea la presenza di infiammazioni parodontali: se questo risulta positivo sarà indispensabile continuare tutto l’iter diagnostico necessario ad una corretta diagnosi e cura.

Il test enzimatico si rivela efficace anche nei casi di perimplantite, ovvero di infiammazione dei tessuti circostanti un impianto dentale, causa frequente di rimozione dello stesso.

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