I professionisti della parodontite

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Excellence Dental Network

Malattia parodontale: causata da più fattori interconnessi
La parodontite rappresenta uno dei più diffusi e costosi problemi di salute pubblica e, di fatto, compromette e riduce la qualità della vita di chi ne soffre.
La parodontite è una malattia multifattoriale: ciò significa che la sua insorgenza è dovuta a una complessa relazione tra fattori ambientali, stile di vita, suscettibilità genetica individuale e profilo microbiologico orale.

IMG_1556sL’infezione microbica da parte di specifici batteri patogeni a carico dei tessuti parodontali rappresenta il fattore eziologico principale della malattia, che provoca una risposta infiammatoria cronica responsabile dei danni ossei e tissutali. Inoltre, i batteri parodontali possono diffondersi nel circolo sanguigno promuovendo episodi di batteriemia e l’insorgenza di importanti malattie sistemiche, come disturbi respiratori e cardiovascolari, l’osteoporosi, l’artrite reumatoide e il diabete.

Parodontite: una malattia cronica

La malattia parodontale viene tradizionalmente considerata una patologia cronica il cui approccio terapeutico è spesso limitato all’estrazione dei denti compromessi, scaling, root planning e somministrazione di antibiotici.

A tale proposito è importante sottolineare che i batteri parodontali sono in grado di colonizzare tutti i tipi di nicchie presenti nella cavità orale, anche quelle non vascolarizzate e pertanto non raggiungibili dagli antibiotici sistemici che producono soltanto una riduzione della carica microbica parodontale. In questo modo i batteri patogeni residui a livello del cavo orale possono facilmente ricolonizzare i tessuti parodontali dando luogo a recidive della malattia.

L’individuazione di un’efficace terapia parodontale che massimizzi l’eliminazione dei batteri patogeni costituisce pertanto un obiettivo cruciale in ambito odontoiatrico. Questo obiettivo è proprio quello che il dottor Francesco Martelli, fondatore delle cliniche EDN, porta avanti da oltre 30 anni, prima con la fondazione dell’Istituto di ricerca e formazione in Microdentistry ed in seguito con le cliniche EDN.

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Excellence Dental Network: strategie terapeutiche innovative contro la parodontite

In questi anni gli sforzi del team di ricercatori EDN si sono concentrati su come trovare una soluzione terapeutica efficace che desse risposte certe alla parodontite. Infatti, la terapia tradizionale chirurgica produceva effetti diversi sui pazienti: molti guarivano parzialmente, alcuni miglioravano, alcuni addirittura peggioravano, ma di fatto nessuno guariva completamente e tutti rimanevano esposti al rischio di recidive.

Questo ci ha spinto ad indagare più approfonditamente la natura dell’infiammazione e la risposta immunitaria dei pazienti, portandoci a una migliore comprensione dei determinanti biologici della malattia e mettendoci così in condizione di sviluppare strategie terapeutiche sempre più efficaci, anche verso quei casi di parodontite particolarmente aggressiva, fino ad oggi ritenuti non curabili.

Parodontite: l’approccio con microscopio operatorio e laser

L’introduzione del microscopio operatorio insieme all’utilizzo del laser rappresenta senza dubbio un valido approccio al trattamento parodontale.
Le proprietà antimicrobiche dovute all’effetto termico, unite alla capacità di promuovere l’attività fibroblastica ed osteoblastica, fanno del laser un’efficace alternativa alla tradizionale terapia chirurgica con vantaggi per il paziente in termini di riduzione di dolore, minore invasività e migliore decontaminazione microbica.
Lo scopo della ricerca di Excellence Dental Network è trasferire i risultati della ricerca e dell’innovazione nell’attività clinica quotidiana, in modo da fornire ai nostri pazienti terapie più efficaci e meno invasive.

EDN: la ricerca per una terapia non chirurgica della parodontite

Al fine di verificare l’efficacia del protocollo parodontale laser assistito e biologicamente guidato utilizzato dalle cliniche EDN, è stato condotto uno dei più importanti studi retrospettivi in materia presenti in letteratura.

I pazienti che afferiscono alle cliniche EDN vengono sottoposti ad un’analisi microbiologica per la valutazione quali-quantitativa della placca presente a livello delle tasche parodontali, sia in sede di prima visita che a vari follow-up post-trattamento parodontale.Lo studio è stato condotto su un dataset costituito dai dati clinici (sanguinamento, profondità di tasca e suppurazione) e dai risultati dei test microbiologici di circa 3000 pazienti e 14000 tasche parodontali. L’analisi statistica ha dimostrato in maniera incontrovertibile l’efficacia del protocollo parodontale EDN relativamente a tutti i parametri clinici e batteriologici considerati, con miglioramenti che si mantengono stabili fino ai 24 mesi, anche nei casi di malattia parodontale aggressiva.I pazienti trattati mostrano, già al primo follow up post-terapia, uno shift della composizione microbica delle tasche a vantaggio delle specie meno patogene e una significativa riduzione della conta dei batteri responsabili della malattia. Si osserva inoltre la scomparsa della suppurazione e una sensibile riduzione del sanguinamento.

I risultati di questo studio condotto su un numero così elevato di pazienti dimostrano chiaramente per la prima volta l’efficacia a lungo termine del protocollo EDN laser assistito per il trattamento della malattia parodontale.

Il sequenziamento del microbioma delle tasche parodontali

Nell’ottica di implementare continuamente le conoscenze relative alle cause di insorgenza della malattia parodontale e approfondire le importanti correlazioni tra parodontite e malattie sistemiche, EDN ha finanziato uno studio di sequenziamento del microbioma delle tasche parodontali e uno studio della risposta immunitaria in vitro.
Per sequenziamento del microbioma delle tasche parodontali si intende lo studio di tutti i DNA batterici presenti a livello della placca sub gengivale per poter risalire alle specie microbiche di appartenenza.
Lo studio prevede l’identificazione e il confronto delle specie patogene che compongono la placca subgengivale di pazienti parodontali prima e dopo l’applicazione del protocollo terapeutico EDN, con quelle presenti in un gruppo di pazienti affetti da malattia che non mostrano livelli significativi delle specie batteriche tradizionalmente associate all’insorgenza della parodontite.
Risultati preliminari hanno evidenziato significative differenze a livello della composizione microbica dei tre gruppi evidenziando la presenza di specie batteriche finora non considerate, che oltre ad aiutare a caratterizzare meglio la malattia parodontale, risultano anche correlate all’insorgenza di importanti malattie sistemiche in particolare a carico dell’apparato cardiovascolare.

L’analisi quali-quantitativa che consenta di evidenziare la presenza di queste ulteriori specie microbiche a livello dei tessuti parodontali può rappresentare pertanto un importante campanello d’allarme sullo stato di salute sistemica del paziente.
Lo studio della risposta immunitaria in vitro prevede l’allestimento di colture di monociti (globuli bianchi) isolati da campioni di sangue di pazienti parodontali. Nel nostro organismo i monociti, in seguito a stimoli infiammatori e/o infezioni possono migrare dai vasi sanguigni ai tessuti sede dell’infezione e differenziarsi in macrofagi (globuli bianchi specializzati nell’eliminazione di microorganismi patogeni).
Il progetto scientifico prevede la riproduzione in vitro di quello che succede realmente nel nostro organismo durante un’infezione batterica come quella parodontale. A tal fine viene indotto il differenziamento cellulare da monociti in macrofagi e viene eseguita una stimolazione con antigeni batterici (simulazione di un’infezione) per indurre la produzione di interleuchine e altri mediatori chiave della risposta infiammatoria e valutarne la quantità.
Dato che la risposta immunitaria è determinata a livello genetico, lo scopo dello studio è quello di valutare la reale esistenza di una correlazione tra il genotipo del paziente e la qualità della sua riposta infiammatoria.
I risultati ottenuti potranno fornire importanti delucidazioni in merito ai polimorfismi genici più significativi e rappresentativi, utilizzabili per poter valutare la suscettibilità individuale di un paziente alla progressione della malattia parodontale e consentire l’allestimento di un piano terapeutico e di follow-up personalizzato.

Excellence Dental Network e la formazione

Excellence Dental Network organizza periodicamente corsi di formazione e aggiornamento professionale per gli odontoiatri delle cliniche affiliate, in particolare sulle seguenti tematiche:

  • Endodonzia
  • Conservativa
  • Biologia
  • Ingegneria tissutale
  • Chirurgia implantare
  • Protesi
  • Medicina legale

I corsi prevedono attività didattica teorica frontale con supporti tradizionali (come slide e proiezione di video registrati), lezioni live su pazienti con video-ripresa a circuito chiuso e possibilità d’interazione dal vivo, nonché esercitazioni pratiche sia con i pazienti che avvalendosi di avanzati sistemi di simulazione.

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Excellence Dental Network organizza annualmente meeting internazionali dedicati ai medici affiliati. Tali incontri hanno lo scopo di favorire il confronto sulle tematiche cliniche e condividere le problematiche gestionali.
In tali occasioni vengono individuate e conseguentemente diffuse le best practices, grazie allo scambio di esperienze e metodologie di lavoro tra colleghi provenienti dall’Italia e dall’estero.

Dal 2011, Excellence Dental Network ha stipulato una convenzione con l’Università di Copenaghen che prevede la possibilità per i migliori studenti del corso di laurea in Igiene Dentale di effettuare uno stage formativo in una delle cliniche appartenenti al Network.

Nel corso dello stage gli studenti hanno la possibilità di osservare i professionisti EDN all’opera durante le loro attività cliniche quotidiane e valutare l’applicazione concreta del protocollo parodontale di tipo non chirurgico.

Per maggiori informazioni o prenotare una visita