Laser in odontoiatria
L’impiego del laser in odontoiatria in alternativa al bisturi, al “trapano” e a protocolli chirurgici rivela un'attenzione particolare per il paziente, perché assicura un trattamento meno invasivo, meno doloroso, più preciso e dai risultati migliori. I diversi tipi di laser, in abbinamento agli strumenti e ai protocolli convenzionali, possono essere utilizzati ed integrati in tutte le aree dell’odontoiatria ( chirurgia orale, implantologia, parodontologia, conservativa, estetica dentale, endodonzia) tenendo comunque conto delle loro peculiarità e delle loro differenze applicative.
- laser KTP che ha una lunghezza d'onda di 532 nm;
- laser a diodo che ha una lunghezza d'onda tra 810 e 980 nm;
- laser a Nd:YAG (neodimio) che ha una lunghezza d'onda di 1.064 nm;
- laser a Er:YAG (erbium) che ha una lunghezza d'onda di 2.940 nm;
- laser a CO2 che ha una lunghezza d'onda di 10.600 nm.
VANTAGGI PROPRI DEL LASER
Indolore
Il laser riduce la necessità di anestesia e di suture, garantendo un decorso post-operatorio meno doloroso, con minore gonfiore e sensibilità rispetto a metodiche tradizionali, con guarigioni più rapide e con minore stress per il paziente.
Preciso
il laser permette di operare con maggior esattezza e precisione rispetto ai dispositivi tradizionali e non danneggia i tessuti circostanti, rendendo facile il trattamento anche in punti della bocca difficilmente accessibili.
Rapido
le sedute sono realizzate in tempi più brevi.
Controllo emostatico
Il laser dà origine ad emostasi cauterizzando piccoli vasi del sangue mediante coagulazione, così da mantenere un campo asciutto, con conseguente assenza di sanguinamento durante l'operazione, opportunità fondamentale nei pazienti coagulopatici.
battericida
Il laser uccide i batteri e le endotossine che causano la malattia parodontale. Questa funzione disinfettante e sanificante lo rende fondametale anche nei trattamenti canalari in endodonzia.
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